Marxiano Melotti, Macchina del Tempo, settembre 2002, (n.9), 27 gennaio 2004
Lo sterminatore dei topi è una figura che ha basi mitiche molto antiche: i Greci veneravano Apollo Sminteo, un vero e proprio dio dei topi
Lo sterminatore dei topi è una figura che ha basi mitiche molto antiche: i Greci veneravano Apollo Sminteo, un vero e proprio dio dei topi. Un mito racconta che un esercito di topi invase l’Asia Minore e cominciò a rosicchiare le messi. Il flagello ebbe fine solo quando gli abitanti, su indicazione dell’oracolo di Delfi, fecero sacrifici ad Apollo Sminteo. Un particolare avvicina la figura del dio greco a quella del pifferaio della fiaba tedesca: Apollo è un suonatore di flauto, il topo nell’immaginario antico appariva come una creatura della terra, contigua al mondo magico della morte e della divinazione. In molti templi dedicati ad Apollo venivano allevati dei topolini, di cui probabilmente si osservava il comportamento per predire il futuro. Già allora i topi erano messi in relazione con la peste: Apollo, come il pifferaio che salva la città dai roditori ma ne fa sparire i bambini, era al tempo stesso guaritore e signore delle pestilenze.