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 2004  gennaio 27 Martedì calendario

L’esperimento di Stanford ha mostrato come le influenze sociali agiscono su di noi, tanto da farci diventare quelli che non siamo o da farci pensare quello che non pensiamo

L’esperimento di Stanford ha mostrato come le influenze sociali agiscono su di noi, tanto da farci diventare quelli che non siamo o da farci pensare quello che non pensiamo. Allo stesso risultato sono arrivati altri studi di psicologia sociale. Solomon Asch, nel 1965, ha condotto uno studio in cui un soggetto doveva dire a quale di tre linee di diverse lunghezze fosse uguale una quarta. Le risposte risultavano corrette finché avvenivano in solitudine. Quando si era inseriti in gruppi, tutto cambiava: qui erano presenti complici dello sperimentatore che propagandavano una risposta errata a cui alla fine anche il soggetto osservato finiva per credere. Stanley Milgram, nel 1961-1962, ha studiato l’ubbidienza all’autorità. Un suo complice sedeva su una finta sedia elettrica, il soggetto osservato davanti a un’apparecchiatura: quando l’attore sulla sedia non rispondeva a certe domande, il soggetto osservato doveva somministrargli finte scariche elettriche, ritenendole vere. Nonostante le urla delle vittime, il 70 per cento dei soggetti, incitato dallo sperimentatore, somministrò scosse pesanti.