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 2004  gennaio 27 Martedì calendario

 possibile la fusione nucleare? Simone Rizzo, salice Salentino (Lecce) «Quando due atomi si scontrano fondendosi in uno, la somma delle loro masse è inferiore a quella che avevano quando erano separati

 possibile la fusione nucleare? Simone Rizzo, salice Salentino (Lecce) «Quando due atomi si scontrano fondendosi in uno, la somma delle loro masse è inferiore a quella che avevano quando erano separati. Visto che niente si distrugge, la massa in eccesso va a finire in energia: questa, in poche parole, è la fusione nucleare, un processo esplosivo che in natura si verifica all’interno del nostro Sole» spiega Leana Iori, docente di fisica all’Università degli Studi di Milano. «Se questo fenomeno si potesse riprodurre artificialmente, avremmo a disposizione un quantitativo illimitato di energia pulita. Ma, per ora, sembra impossibile: infatti gli atomi, a causa dei loro protoni con carica uguale, si respingono con forza. Per vincere la naturale repulsione sono necessarie altissime temperature, irraggiungibili in laboratorio. Questa reazione, detta anche termonucleare, è stata replicata solo nella bomba H, dove con la scissione del nucleo atomico dell’uranio (detta fissione), si produce l’alta temperatura richiesta alla fusione, ma solo per un attimo e in modo incontrollato e distruttivo. Per queste difficoltà gli scienziati hanno cercato un metodo alternativo: la fusione a freddo. Alcuni anni fa, nel 1989, Stanley Pons e Martin Fleischmann, ricercatori del dipartimento di elettrochimica dell’Università dello Utah, diedero annuncio alla stampa di essere riusciti a realizzare la fusione a temperatura ambiente. Ma purtroppo la notizia della loro scoperta, detta fusione fredda, fu fortemente ridimensionata: da allora, infatti, nessun altro laboratorio è riuscito a riprodurre la reazione. Comunque gli scienziati continuano a studiare il fenomeno e non si esclude che un giorno saremo davvero in grado di ottenere la fusione nucleare».