Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  gennaio 27 Martedì calendario

Scavullo Francesco

• New York (Stati Uniti) 16 gennaio 1921, New York (Stati Uniti) 7 gennaio 2003. Fotografo • «Aggressività e bellezza, immagini da studio e pose divenute famose, donne stupende e volti di bambino. Gli scatti di Francesco Scavullo [...] hanno raccontato per trent’anni il volte della bellezza in America, facendo la storia di Cosmopolitan, Harper’s Bazar, Life, Time, Vogue, Glamour e Rolling Stone. Gianni Bozzacchi, fotografo di Liz Taylor, lo ricorda come ”il vero fotografo da copertina” perché ”immortalava l’attrice per quello che rappresentava, con aggressività, ritenendo che la bellezza non avesse nulla a che fare con la sensualità”. A chi gli chiedeva da dove venisse il suo rapporto personale con la bellezza Scavullo rispondeva ”ero affascinato da come si truccava mia madre, ripetendo ogni giorno della sua vita la trasformazione di Cenerentola”. La stessa trasformazione che poi lui avrebbe fatto fare alle ragazze della porta accanto quando finivano sulle copertine dei settimanali patinati. Innumerevoli i volti celebri di cui scattò i ritratti: Grace Kelly, Elizabeth Taylor, Sofia Loren, Gloria Vanderbilt, Andy Warhol, Paul Newman, Muhammed Alì, Joanne Woodward, Madonna, Barbara Streisand, Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e la piccola Brooke Shields. L’amore per i bambini era l’altro volto della passione artistica per la bellezza e, secondo alcune testimonianze, si trasformava spesso in ingenti donazioni rigorosamente anonime ad enti di beneificenza. Nato a Staten Island nel 1921 da una famiglia di immigrati italiani Scavullo era uno dei cinque figli del proprietario del Central Park Casino ed iniziò a lavorare a fianco del fotografo d’alta moda Horst, dal quale ereditò molto dello stile. Gli scatti pubblicati da Vogue e Seventeen lo portarono allo sbarco su Cosmopolitan e Harper’s e a una popolarità che arrivò a garantirgli cifre stratosferiche per l’epoca, fino a 10 mila dollari per una singola fotografia. La prima copertina che porta la sua firma risale al 1948 e fu per il mensile per adolescenti Seventeen. Con Cosmopolitan arriva quella che sarebbe stata la svolta della carriera e della vita. Nel suo website così Scavullo ha riassunto quel momento: ”Nel 1965 mi chiamò l’allora direttore Helen Gurley Brown e disse che voleva fossi io a fare tutte le copertine, io fui colto di sorpresa, non sapevo neanche cosa fosse Cosmopolitan, non l’avevo mai visto, le dissi che avrebbe guardato e miei scatti e poi avrebbe deciso lei cosa fare, alla fine arrivammo assieme a sviluppare il concetto di una ragazza molto sexy dal volto amico e di ottimo gusto, adesso la gente oggi mi conosce soprattutto per quelle copertine, sono diventato un’icona di Cosmopolitan”. Migliaia di scatti hanno creato il mito delle Cosmo girls, le ragazze che Scavullo rendeva sexy e bellissime, sfidando negli anni Settanta ed Ottanta l’immagine della donna cara alle femministe del Sessantotto. Molte delle Cosmo girls scoperte da Scavullo hanno fatto fortuna: Janice Dickinson, Rene Russo, Farrah Fawcett e Brooke Shields, che lo aveva denominato lo ”Zio Frank”. L’incontro con Madonna risale a quando l’attrice era all’inizio della sua carriera. Scavullo aveva ricevuto da Harper’s l’incarico di fotografare tutti i nuovi volti dello spettacolo e quando lei gli si presentò disse: ”Ricordati che hai fotografato Madonna”. Scavullo ne rimase impresso: ”Nessuno sapeva chi fosse ma aveva un gran carattere, era molto concentrata su ciò che voleva e lavorare con lei è stato molto bello”. Fra i suoi album più venduti Diana in cui Diana Ross si fece riprendere con capelli bagnati, una T-shirt bagnata e senza trucco e They Only Come Out at Night di Edgard Winter. L’ultimo album Scavullo Nudes risale all’autunno del 2000. ”Ha fatto del lavoro di alta qualità al quale sommava ottime relazioni con l’elite di New York”, riassume Etheleen Staley, direttrice della Staley-Wise Gallery di Manhattan, secondo la quale il trampolino furono ”quelli che frequentavano lo Studio 54 come Halston e Liza Minelli”. Essere uno dei protagonisti del jet set gli valse anche critiche impietose, come quelle che lo distinguevano per essere affetto in privato da comportamenti ”paranoici” e ”geloso” di tutto e di tutti. Lavoratore instancabile fu colpito da esaurimento nervoso, negli anni Ottanta gli venne diagnosticata una malattia depressiva [...] Fra tanti successi il rimpianto che si è portato con sè il fotografo italo-americano di New York è quello di aver ”mancato” due volti di celebrità: Maria Callas e Marilyn Monroe» (Maurizio Molinari, ”La Stampa” 8/1/2004).