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 2004  gennaio 27 Martedì calendario

PAPANDREU Georgios Minnesota (Stati Uniti) 16 giugno 1952. Politico. Leader del Pasok. Dal 2009 premier greco (elezioni ad inizio ottobre) • «[

PAPANDREU Georgios Minnesota (Stati Uniti) 16 giugno 1952. Politico. Leader del Pasok. Dal 2009 premier greco (elezioni ad inizio ottobre) • «[...] una vaga somiglianza con Sean Connery, alle spalle una carriera di ministro, figlio e nipote d’arte (suo padre Andreas e suo nonno Georges erano stati primi ministri nel 1981 e nel 1944) [...]» (Marcello Sorgi, ”La Stampa” 2/10/2009) • «[...] ”Yorgakis”, come è popolarmente conosciuto, parla correttamente inglese e svedese e spesso le tv lo ritraggono mentre fa jogging di primo mattino a in gita con la famiglia. considerato un fine diplomatico, distante dalla retorica populista che ha contraddistinto il padre Andreas e gli si attribuisce il merito di aver pazientemente riannodato le relazioni con la Turchia dopo secoli di tensione. Successo che porta però l’ombra del mancato accordo sulla riunificazione di Cipro. Rimasto sempre fuori dai frequenti scandali di corruzione che riguardano la maggior parte dei politici greci, ”Yorgakis” rappresenta la nuova generazione dei socialisti e il partito punta su di lui per conseguire un quarto mandato consecutivo, che sarebbe un record [...]» (’La Stampa” 8/1/2004). «L´ultimo Papandreu, Georgios, o meglio Yorgakis, Giorgino, come lo chiamano gli ammiratori, per non confonderlo con l´altro Giorgio, il nonno, che fu primo ministro nel 1967, pochi mesi prima del golpe dei colonnelli. [...] Allto, stempiato, è diventato, nonostante la proverbiale timidezza, il politico più popolare della Grecia. Un primato guadagnato negli ultimi quattro anni, quando da ministro degli Esteri è riuscito ad infondere nuova linfa alla diplomazia greca. Georgios è nato nel Minnesota, da madre americana. Difensore dei diritti degli omosessuali e sostenitore della liberalizzazione delle droghe leggere, Georgios ha sempre cercato di mantenere buone relazioni con Washington e di spingere l´integrazione europea. stato, soprattutto, il principale artefice del riavvicinamento di Atene allo storico nemico turco. Un´operazione che gli riuscì grazie alla ”diplomazia sismica”, quando, nel 1999, la Turchia fu funestata dal terremoto e tra i due paesi nacque una solidarietà umanitaria che meravigliò il mondo. Nel 2000, dopo quarant´anni di gelo, fu il primo capo della diplomazia greca a recarsi in visita ad Ankara. Papandreu, lei vuole a tutti i costi che la Turchia entri a far parte dell´Unione europea. Ma a una condizione: la risoluzione della vicenda cipriota [...]» (Pietro Del Re, ”la Repubblica” 1/3/2004).