Mirella Delfini Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 26 gennaio 2004
Tutte le acque del globo, dolci, salmastre o salate, ospitano una varietà immensa di uccelli: molti volano in continuazione sugli oceani, anche in mezzo alle tempeste, altri cercano il cibo camminando lentamente nelle acque basse, altri ancora nuotano sulla superficie di laghi o paludi, e alcuni si immergono piombando dall’alto sulla preda
Tutte le acque del globo, dolci, salmastre o salate, ospitano una varietà immensa di uccelli: molti volano in continuazione sugli oceani, anche in mezzo alle tempeste, altri cercano il cibo camminando lentamente nelle acque basse, altri ancora nuotano sulla superficie di laghi o paludi, e alcuni si immergono piombando dall’alto sulla preda. Vanno a terra soltanto per nidificare e, quasi tutti, pur essendo così straordinari durante il volo o il nuoto, sono miserevolmente goffi. Si possono incontrare uccelli in tutti i continenti e, a volte, quando si radunano per nidificare, il loro numero è così enorme da coprire varie miglia quadrate di laghi. Certi pellicani bianchi hanno organizzato una caccia di gruppo che si osserva solo – e non sempre – tra i mammiferi più evoluti, licaoni o lupi. Quando individuano un branco di pesce, nuotano in superficie formando attorno alle vittime un cerchio che si stringe sempre di più. Appena riescono ad ammassare le prede, tutti i componenti del gruppo, contemporaneamente, come a comando, inclinano il corpo e immergono la testa per ingollarsele.