Mirella Delfini Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 26 gennaio 2004
Un gabbiano che senza un fremito di ali veleggia nell’azzurro è uno spettacolo di indicibile eleganza e armonia
Un gabbiano che senza un fremito di ali veleggia nell’azzurro è uno spettacolo di indicibile eleganza e armonia. Sembra che stiano fermi, invece sono soggetti alla gravità che li attira verso il basso. Li vediamo immobili alla loro quota, ma in realtà scendono, sostenuti però da una corrente d’aria calda che sale. Un uccello a grandi ali spiegate, che si trova dentro una corrente ascensionale, o termica, può essere portato verso l’alto con la stessa velocità con cui cadrebbe al suolo se l’aria fosse ferma. Ecco perché sembra che si sostenga senza battere le ali. come navigare a vela contro corrente in un fiume che, per esempio, scende a dieci chilometri l’ora. Se il vento in poppa spinge la barca in direzione contraria, ma alla stessa velocità, i due movimenti si annullano. Chi naviga e non guarda le sponde ha la sensazione di progredire, mentre chi osserva l’imbarcazione dalla riva la vede immobile. Lo stesso accadrebbe se qualcuno scendesse i gradini di una scala mobile alla velocità con cui la scala sale: chi lo guarda lo vedrà sempre fermo.