Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  gennaio 26 Lunedì calendario

SANTANGELO

SANTANGELO Mara Latina 28 giugno 1981. Tennista. Nel 2007 vinse il doppio al Roland Garros (in coppia con l’australiana Alicia Molik) • «Un’italiana alta 1,82, con la pelle chiara e le gote rosse del suo Trentino. Un’italiana che gioca aggressiva, servizio-volée, e quando batte fa il passettino avanti come Panatta. [...] Mamma era di Cavalese, papà (Gianni) di Latina, gestivano un albergo a Panchià, dove, sul campo in cemento, la piccola Mara s’immedesimava nel suo idolo Navratilova. ”Diventare una tennista professionista è sempre stato il mio sogno. Il primo maestro è stato Alfredo Sartori [...] Poi ho girato tutt’Italia prendendo qualcosa da tutti per migliorare il mio tennis: da Rovereto a Bolzano, dal centro tecnico federale di Latina ancora a Bolzano e quindi da Pistolesi, [...] quando ho imparatoa essere più aggressiva in campo, per arrivare a Daniele Moretti che è anche il mio ragazzo e lavora all’Accademia di Roma di Pistolesi [...] Gli spostamenti sono il mio tallone d’Achille. Perciò faccio tanto lavoro atletico con Marco Panichi, ma è anche colpa dei piedi: ho una malformazione sotto tutt’e due le piante. Secondo alcuni medici dovrei operarmi perché due ossa si sfregano fra loro e si infiammano, ma da un po’ di tempo con delle scarpe speciali e un po’ di laser va meglio”.[...]» (Vincenzo Martucci, ”La Gazzetta dello Sport” 20/1/2004). «Montanara dai grandi occhi azzurri ci è stata offerta da Panchià, vicino a Cavalese, luogo in cui un papà antiquario, e una mamma che purtroppo non c´è più, l´avevano iniziata al gioco, sul campo del loro hotel, non meno che allo sci. Addirittura seconda in un glorioso Trofeo Topolino, ed egualmente classificata nella Coppa Porro Lambertenghi under dodici, Mara avrebbe scelto il tennis, e mai scelta è stata più illuminata. [...]» (Gianni Clerici, ”la Repubblica” 20/1/2004).