Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  gennaio 26 Lunedì calendario

LEONIDAS DA SILVA Rio de Janeiro (Brasile) 6 settembre 1913, Rio de Janeiro (Brasile) 24 gennaio 2004

LEONIDAS DA SILVA Rio de Janeiro (Brasile) 6 settembre 1913, Rio de Janeiro (Brasile) 24 gennaio 2004. Calciatore. Il più famoso centravanti brasiliano degli anni Trenta fu soprannominato «diamante nero»: veloce, acrobatico, fantasioso, abile nel gioco aereo. Ha giocato con San Cristovao, Fc Sud America, Buonsuccesso Rio, Peñarol (Uruguay), Vasco da Gama, Flamengo, Boca Juniors (Argentina), San Paolo. In nazionale, 19 presenze e 22 gol. Ha vinto 3 campionati di Rio e 5 di San Paolo. Capocannoniere al Mondiale ’38. «Centravanti di alta tecnica, Leônidas passò alla storia del calcio non solo per avere disputato due mondiali (1934 e 1938) per la nazionale brasiliana ma anche perché fu l’inventore della rovesciata, giocata che in Brasile è nominata ”bicicleta” (bicicletta). I francesi lo chiamavano addirittura ”uomo di gomma”, a causa della sua elasticità osservata nel Mondiale ’38. Epensare che, all’inizio della carriera, dovette scegliere tra calcio e basket (l’altro sport che praticava). Soprannominato anche ”Diamante Nero”, che poi diventò pure il nome di una cioccolata, figlio di padre bianco e madre nera [...] nella sua città indossò le maglie di vari club: Bonsucesso, São Cristóvão, Botafogo, Flamengo. Giocò pure nel Peñarol (Uruguay), dove guadagnò appuntoil nomignolo di ”DiamanteNero”, e nel San Paolo. Con la nazionale, nel totale furono 37 presenze e 37 gol, delle quali 19 partite considerate ufficiali d’accordo coi modelli della Fifa, con 22 reti. In tutta la sua carriera, Leonidas fece 406 gol, compresi club e nazionale oltre alle selezioni di Rio e San Paolo. Ai suoi tempi, il calcio professionistico stava appena incominciando in Brasile e Leônidas fu uno di quelli che lottarono per migliori condizioni di lavoro per i giocatori. Anche se non fu campione del mondo con il Brasile la sua carriera fu piena di glorie. Nel 1934 segnò l’unico gol della sua squadra al Mondiale italiano nella sconfitta contro la Spagna (3- 1) e nel 1938 le sue otto reti aiutarono decisamente la nazionale a arrivare al terzo posto. Leônidas fu il cannoniere della manifestazione ma non affrontò l’Italia nella semifinale. Nella gara precedente, contro la Cecoslovacchia, in cui il Brasile vinse 2-1 con un gol suo, aveva subito una distrazione muscolare. Senza il suo goleador, il Brasile fu sconfitto 2-1 dagli azzurri che poi superarono in finale l’Ungheria e conquistarono il loro secondo titolo mondiale. Ma il goleador recuperò in tempo per la finale per il terzo posto, segnando una doppietta contro la Svezia, battuta 4-2 dal Brasile. Campione di Rio de Janeiro col Vasco nel 1934, col Botafogo nel 1935, col Flamengo nel 1939, vinse pure il titolo di San Paolo col San Paolo nel 1943, 1945, 1946, 1948, 1949. In quest’ultimo club appese le scarpe di calcio al chiodo ai 37 anni, nel 1950, e poi lavorò pure come allenatore del San Paolo. Fu anche cronista sportivo e lavorò come commentatore calcistico alla radio e alla tv. Non vinse il campionato brasiliano ma c’è da sottolineare un dettaglio: la manifestazione a quell’epoca non esisteva» (Mauricio Cannone, ”La Gazzetta dello Sport” 25/1/2004).