Fabiana Fini e Isabella Vergara Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 25 gennaio 2004
Il riso, così radicato nella dieta, nella cultura e nell’immaginario di molti popoli, è entrato anche nel linguaggio comune
Il riso, così radicato nella dieta, nella cultura e nell’immaginario di molti popoli, è entrato anche nel linguaggio comune. In Bangladesh, Cina e Tailandia, invece di «Come stai?», un saluto comune è «Hai mangiato il tuo riso oggi?». I cinesi a Capodanno non dicono «Buon anno» ma «Che il tuo riso non bruci mai». In Giappone, i titani dell’auto hanno preso spunto dalle risaie: Toyota significa «generoso campo di riso» e Honda «campo di riso più importante». Sempre nel Paese del Sol levante, la gente non pensa in termini di colazione, pranzo e cena, ma di riso del mattino (asa gohan), riso del pomeriggio (hiru gohan) e riso della sera (ban gohan). A Singapore un buon lavoro è una «ciotola di riso in ferro», mentre essere licenziati è una «ciotola di riso rotta».