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 2004  gennaio 25 Domenica calendario

Il riso è l’alimento principale per almeno 33 Paesi in via di sviluppo, fornendo in media 715 Kcal per persona al giorno, il 27 per cento delle riserve di energia, il 20 per cento delle proteine e il 3 per cento dei grassi assunti con la dieta

Il riso è l’alimento principale per almeno 33 Paesi in via di sviluppo, fornendo in media 715 Kcal per persona al giorno, il 27 per cento delle riserve di energia, il 20 per cento delle proteine e il 3 per cento dei grassi assunti con la dieta. Ma se per molte popolazioni rappresenta l’unica fonte di sopravvivenza, non dobbiamo dimenticare che, proprio dove se ne fa un più largo consumo, sono diffusi diversi problemi legati alla malnutrizione. Il triste primato della più alta incidenza di anemia appartiene all’Asia del Sud, proprio il maggiore produttore. Il riso, d’altra parte, è una buona fonte di carboidrati, proteine e vitamine B, ma scarseggia di altre sostanze fondamentali, come calcio, tiamina, ferro, riboflavina. è inoltre quasi totalmente privo di beta carotene (il precursore della vitamina A). Anche se il riso non è il solo responsabile della malnutrizione - incidono anche le condizioni socioeconomiche - il resto della dieta è determinante. Nei laboratori di tutto il mondo, nutrizionisti e agronomi stanno cercando di ottimizzare i nutrienti che compongono questo cereale, con l’aiuto delle più moderne tecniche di ingegneria genetica (un esempio è il famigerato golden rice, vedi pag. 83). Ma la strada è ancora lunga. Ad esempio, aumentare il livello di ferro nel riso è tecnicamente complesso. Tra l’altro, rischierebbe di renderlo disgustoso. In futuro comunque nuove varietà transgeniche potrebbero alleviare le condizioni dei più poveri. «Ma un cibo, modificato o meno» puntualizzano gli esperti Fao riuniti lo scorso luglio a Bangkok per la ventesima sessione della International rice commission «non può fornire da solo tutte le sostanze necessarie alla salute. In una dieta a base di riso, il giusto apporto può essere raggiunto solo con l’introduzione di altri alimenti: carne, pesce, uova, latte, verdure e frutta».