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 2004  gennaio 25 Domenica calendario

La qualità dei 104 centri di cardiochirurgia in Italia, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti delle operazioni di bypass, è piuttosto omogenea

La qualità dei 104 centri di cardiochirurgia in Italia, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti delle operazioni di bypass, è piuttosto omogenea. Le strutture più diligenti nel seguire i pazienti dopo l’intervento sono quelle del Sud (89 per cento), seguite dal Centro (83 per cento) e dal Nord (77 per cento). Nel complesso sono 55 centri su 68 (81 per cento) a seguire per un mese i pazienti dimessi dopo l’operazione. Sono invece 35 gli ospedali (64 per cento) che registrano la causa di morte per i pazienti deceduti entro un mese dall’intervento. Queste le anticipazioni di una ricerca che l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sta conducendo in collaborazione con la Società italiana di chirurgia cardiaca (Sicch), la Federazione italiana delle società medico-scientifiche e le Regioni. L’indagine, che dovrebbe concludersi nel marzo del prossimo anno, riguarda la qualità dei centri di cardiochirurgia in Italia in relazione agli interventi di bypass. Per valutare bontà di un ospedale si misurerà la percentuale dei successi un mese dopo l’intervento in relazione alla gravità dei singoli pazienti. Quest’ultima, infatti, varia a seconda dell’età, del numero d’interventi subiti in precedenza e dello stato di salute generale, fattori che implicano procedure diverse, più o meno complesse. Uno dei modi per calcolare la gravità è Euroscore, un sistema disponibile su Internet (www.euroscore.org) che misura la probabilità di superare un intervento al cuore. Per valutare le strutture che eseguono interventi complessi non basta infatti considerare le sole percentuali di sopravvivenza. Alcuni centri operano solo i casi d’ordinaria amministrazione, rifiutando i più rischiosi. «L’indagine dell’Iss, tuttavia, non permette di esprimere giudizi sul funzionamento dei singoli centri di cardiochirurgia» avverte Alessandro Fabbri, segretario scientifico della Sicch. Laura Chiumiento