Marxiano Melotti Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 25 gennaio 2004
Le palafitte, cioè le capanne di legno che poggiano su piattaforme sostenute da pali, erano un tipo di abitazione molto diffusa nell’Italia preistorica
Le palafitte, cioè le capanne di legno che poggiano su piattaforme sostenute da pali, erano un tipo di abitazione molto diffusa nell’Italia preistorica. Nel II millennio a.C. gran parte delle popolazioni di Lombardia, Veneto e Trentino viveva nelle palafitte perché così poteva difendersi da animali e da attacchi di altre comunità e, soprattutto, integrare con la pesca un’economia basata sulla caccia. A partire dal XVI secolo a.C. si cominciarono a formare in Emilia dei villaggi palafitticoli su terra, difesi da argini che potevano misurare dai 7 ai 15 metri e da fossati profondi dai 3 ai 4 metri: è la cosiddetta ”civiltà delle Terramare”, una delle espressioni più interessanti dell’antico mondo italico. I terramare avevano un’economia mista che univa alla caccia l’allevamento e l’agricoltura. La lavorazione di ceramica e metalli completa il quadro di una società piuttosto ricca, per alcuni aspetti simile a quella del villaggio sul fiume Sarno.