Cristiano Dal Sasso Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 25 gennaio 2004
In anni recenti i paleontologi hanno messo a punto apparecchiature capaci di individuare i dinosauri all’interno delle rocce
In anni recenti i paleontologi hanno messo a punto apparecchiature capaci di individuare i dinosauri all’interno delle rocce. La tecnica più promettente è quella del radar a penetrazione di suolo, che crea delle onde radio le cui anomalie indicano la presenza di discontinuità nelle rocce, come faglie, cavità, falde acquifere e, appunto, ossa fossili. Su un simile principio, che sfrutta le onde sismiche invece di quelle acustiche, si basa una specie di cannoncino rivolto a terra che, sparando una piccola carica di esplosivo, crea onde d’urto i cui cambiamenti di velocità e direzione possono indicare la presenza di inclusioni di densità diversa rispetto ai sedimenti circostanti, quindi anche di ossa di dinosauro. In alcuni luoghi ricchi di minerali radioattivi, questi tendono ad accumularsi nelle porosità delle ossa nascoste nel sottosuolo: in Colorado, per esempio, con uno scintillometro (strumento che rileva radioattività) sono state localizzate ossa di dinosauri ricche di uranio ad alcuni metri di profondità. Ma a parte queste situazioni eccezionali, trovare dinosauri è frutto di lunghe ricerche e, inutile negarlo, anche del caso e di una buona dose di fortuna.