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 2004  gennaio 24 Sabato calendario

Carlo Rubbia, 68 anni, Nobel per la Fisica nel 1984, è stato inserito dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi, nel nuovo Gruppo strategico e d’indirizzo ad alto livello sull’idrogeno e sulle celle a combustibile

Carlo Rubbia, 68 anni, Nobel per la Fisica nel 1984, è stato inserito dal presidente della Commissione europea, Romano Prodi, nel nuovo Gruppo strategico e d’indirizzo ad alto livello sull’idrogeno e sulle celle a combustibile. Scopo dell’équipe: promuovere la diffusione e l’utilizzo dell’idrogeno e delle celle a combustibile. ”La Macchina del Tempo” lo ha intervistato. Il mondo industriale si oppone allo sviluppo dell’idrogeno oppure no? L’industria fa sempre ciò che il mercato le chiede. Oggi è decisamente favorevole all’idea di produrre automobili non inquinanti, a emissioni zero. In questo campo cosa si aspetta dal mondo politico? Una normativa che permetta l’introduzione dei nuovi prodotti sul mercato. Faccio un esempio: se lei oggi avesse un’auto a idrogeno, non potrebbe applicare targhe o bolli, perché non esistono ancora leggi sulla circolazione di veicoli non convenzionali. Quali nazioni sono all’avanguardia nella sperimentazione delle fuel cell? Soprattutto Stati Uniti e Giappone. Hanno già avviato programmi di ricerca stanziando diversi milioni di euro. Almeno il doppio dei soldi spesi dall’Europa. Rischiamo quindi di rimanere al palo? L’Europa non può permettersi di restare indietro, sarebbe compromessa la competitività del suo sistema produttivo. Ma ci sono i presupposti per arrivare al livello di Usa e Giappone. Entro quale anno prevede l’uso corrente delle fuel cell come motori di auto e come centrali di produzione per uso industriale o domestico? I tempi saranno ancora lunghi. Ma cinque o dieci anni in più non fanno differenza: ciò che conta è muoversi subito e bene. Alessandro Giuli