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 2002  settembre 27 Venerdì calendario

«Una città galleggiante per una crociera da nababbi. ”L’isola Az” (disegno), il progetto del visionario architetto parigino Jean-Philippe Zoppini, sembra uscire da un romanzo di Jules Verne

«Una città galleggiante per una crociera da nababbi. ”L’isola Az” (disegno), il progetto del visionario architetto parigino Jean-Philippe Zoppini, sembra uscire da un romanzo di Jules Verne. (...) L’isola Az è un incrocio tra un transatlantico e un’isola galleggiante dalle dimensioni titaniche. Di profilo, assomiglia a un’enorme nave, lunga oltre 400 metri e con centinaia di cabine distribuite su 15 livelli, il più alto dei quali arriva a 80 metri sul livello del mare. Ma guardandola dall’alto, si scopre la sua forma ovoidale, larga 300 metri e con al centro una laguna artificiale di un ettaro attorno a cui sono costruite case con piscine servite da un treno monorotaia. E a poppa c’è persino un porto in grado di accogliere yacht da diporto e due traghetti (...). Quindi, una vera città galleggiante, capace con le sue 4mila cabine di accogliere oltre 10mila persone. Ma per ora, l’isola Az resta solo un sogno di carta, come quelli di Verne. La società Alstom, dei Cantieri dell’Atlantico a Saint-Nazaire, che l’ha commissionata a Zoppini, non sa se esista ancora un mercato per un simile progetto. Il prezzo finale potrebbe essere tre o quattro volte quello di un super-transatlantico. Gli studi di fattibilità (...) mostrano che non ci sono grandi ostacoli alla costruzione. (...) I problemi più grossi (...) investono la logistica di un simile colosso (...) e la sicurezza. L’isola (...) sarà in grado di muoversi a 10 nodi». (’Corriere della sera”, 27 settembre 2002)