Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2004  gennaio 24 Sabato calendario

«La televisione trasmette la pubblicità di una famosa marca d’idrocarburi. Sono due spot che presentano la medesima situazione: una donna, nel primo, e un uomo, nel secondo, hanno appena fatto benzina al distributore; si mettono le mani in tasca alla ricerca di qualcosa

«La televisione trasmette la pubblicità di una famosa marca d’idrocarburi. Sono due spot che presentano la medesima situazione: una donna, nel primo, e un uomo, nel secondo, hanno appena fatto benzina al distributore; si mettono le mani in tasca alla ricerca di qualcosa. Non la trovano. Freneticamente cominciano a palparsi gli abiti. Hanno tante tasche. L’autopalpazione diventa sempre più frenetica, fino a trasformarsi in una danza (...): la macarena. (...). Alla fine (...) viene data loro la ”cosa” che cercano (...) l’ennesima carta che abbiamo in tasca: ”Alta fedeltà 2003” del Fai da te Agip. Nelle nostre tasche ci sono normalmente almeno quattro o cinque carte (...) custodite nel portafogli (...) o sparse in una delle innumerevoli tasche (...). La tasca è uno degli oggetti più curiosi che abbiamo addosso. Letteralmente è un sacchetto cucito all’interno del vestito. Secondo gli studiosi di etimologia la parola verrebbe dal latino parlato taxicare: stimare, tassare (...). In realtà, la tasca è un curioso oggetto topologico. La topologia è quella parte della matematica che si occupa delle proprietà qualitative delle figure geometriche. Prima del Settecento (...) la topologia non esisteva, sebbene la tasche ci fossero già. Ne parla Dante, ne scrive Manzoni (...). Lo si voglia o no, le tasche hanno a che fare con il denaro (...). La macarena che ballano la donna e l’uomo della pubblicità Agip è una danza per propiziare un incontro sessuale. I biologi (...) definiscono gli organi genitali umani due tasche (...). Dalle tasche al denaro, dal denaro al sesso, e viceversa (...) fanno notare la letteratura e la psicoanalisi, la strada è molto breve». (Marco Belpoliti, La Stampa, 26 luglio 2002)