Americo Bonanni, Macchina del Tempo, dicembre 2002 (n.12), 24 gennaio 2004
Non solo gli innamorati romantici si accorgono che c’è la Luna piena. Wolfgang Schad, ricercatore dell’Università di Witten, ha analizzato tutti gli studi effettuati in questo campo ed ha concluso che sono circa 600 le specie viventi influenzate dalla Luna, ed in tutti i casi l’azione riguarda le fasi della riproduzione
Non solo gli innamorati romantici si accorgono che c’è la Luna piena. Wolfgang Schad, ricercatore dell’Università di Witten, ha analizzato tutti gli studi effettuati in questo campo ed ha concluso che sono circa 600 le specie viventi influenzate dalla Luna, ed in tutti i casi l’azione riguarda le fasi della riproduzione. Ma è bene ricordare che questi fenomeni sono esclusivamente legati alle variazioni di luce notturna; la forza di gravità, invece, c’entra ben poco: per esempio, una zanzara che ci passa vicino esercita sul nostro corpo un’attrazione gravitazionale superiore a quella della Luna. Per lo più gli influssi della luce lunare riguardano le creature marine. Il caso più noto è quello di alcune specie di coralli, che emettono le loro uova ed il loro sperma nel mare sincronizzandosi con le fasi lunari. Ma anche in alcuni vermi marini sono stati osservati comportamenti analoghi. Una precisione così alta è indispensabile per la riuscita della fecondazione su vasta scala. Basti pensare ai coralli della grande barriera corallina, che emettono uova e sperma contemporaneamente una volta l’anno lungo 2.000 km. Neanche avessero una radio ad avvertirli. La Luna per questi organismi non ha alcun influsso mistico: assieme a molti altri fattori ha una semplice funzione di cronometro ”a vista”. Del resto nessuno si meraviglia del canto del gallo all’alba, in fondo anch’esso usa un cronometro cosmico: il Sole.