Patrizia Longo Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 24 gennaio 2004
Qual è stata la prima calzatura? I primi manufatti furono realizzati dall’uomo primitivo con fibre vegetali e pelli essiccate, già 15mila anni prima di Cristo
Qual è stata la prima calzatura? I primi manufatti furono realizzati dall’uomo primitivo con fibre vegetali e pelli essiccate, già 15mila anni prima di Cristo. Nelle zone fredde, padre di tutte le scarpe fu il mocassino: due parti di cuoio unite da una stringa da annodare alla caviglia. Mocassini indossavano gli indiani d’America, gli eschimesi e gli ittiti in Mesopotamia, con punta allungata verso l’alto. Per le cuciture, sin dal Paleolitico si usavano aghi di avorio e, come fili, tendini di renna, fettuccine di pelle, striscioline di fibre vegetali. Nelle zone calde si usava il sandalo: una corteccia come suola, assicurata al piede con liane o altre fibre intrecciate. I sandali, pesanti per pastori e contadini, divennero sempre più raffinati per i civili. Si diffusero tra i sumeri, gli ebrei (che incidevano sotto le suole il nome dell’amato per lasciarne l’impronta sulla sabbia), i fenici (che inventarono la tintura con la porpora), e gli egiziani che usavano suole di papiro a punta, con orli laterali e infradito. Per la lavorazione delle pelli (di daino e vitello, ma persino di leone, squalo, mangusta, topo o puzzola), prima di raschiare il pelo si macerava il taglio in urina fermentata e foglie di gelso, poi lo si essiccava al sole. La concia avveniva con l’affumicatura, l’allume o l’olio; infine la tintura, con immersioni in vino o in aceto, arricchito di erbe o ruggine di ferro. Tra i greci era diffuso il kòthornos, calza di pelle che terminava con una robusta suola di cuoio. Eschilo li introdusse a teatro: con un’alta suola, nascosta sotto la tunica, gli attori che impersonavano gli dèi parevano più alti. Le scarpe dovevano essere tolte a mensa. I romani introdussero la distinzione tra scarpa destra e sinistra (resistette fino al 1600) e inventarono la calzatura militare, il caliga: piatto, formato da più strati di pelli bovine rigide e allacciato alla caviglia. Romane furono le prime corporazioni di conciatori, poco graditi per le nauseabonde esalazioni.