Claudia Grisanti Macchina del Tempo, ottobre 2002 (n.10), 24 gennaio 2004
Limoni al basilico e rose che sanno di fragola: tra qualche anno i ricercatori potrebbero riuscire a far produrre alle piante qualsiasi profumo
Limoni al basilico e rose che sanno di fragola: tra qualche anno i ricercatori potrebbero riuscire a far produrre alle piante qualsiasi profumo. Le prospettive commerciali sono molto interessanti, basti pensare che gli oli essenziali di un’arancia costituiscono meno del 2 per cento del suo peso eppure sono una delle sue parti più pregiate. Per ora i ricercatori stanno identificando i composti chimici volatili che formano una fragranza. Si tratta perlopiù di tre classi di prodotti: derivati di acidi grassi, fenilpropanoidi e terpenoidi. Solo di questi ultimi ne esistono oltre 20mila tipi ma quasi tutti si formano con un processo simile. Tra le piante più studiate la Clarkia, la bocca di leone e la rosa, ma anche il basilico e la fragola. All’Università di Gerusalemme David Weiss sta individuando i geni degli enzimi che producono gli aromi. La tappa finale sarà inserirli in fiori e frutta, per un’esperienza inebriante.