Martino Sacchi, Macchina del Tempo, dicembre 2002 (n.12), 24 gennaio 2004
PIRATI
La loro immagine è legata a grandi galeoni pieni di vele e di cannoni, in realtà attaccavano i mercantili con piccole barche, talvolta solo a remi.
CORSARI. Si distinguevano dai pirati perché muniti di lettere di marca, autorizzazioni ufficiali dei loro governi per armare navi e attaccare le flotte mercantili nemiche. Spesso erano nobili in disgrazia. Divennero leggendarie le imprese dell’inglese Francis Drake: iniziò la sua carriera per vendicarsi degli spagnoli che lo avevano attaccato a tradimento in un porto dell’America centrale mentre commerciava pacificamente. Nel 1577 fu inviato dalla regina Elisabetta in un viaggio intorno al mondo, da cui tornò con la nave carica di oro, argento, perle e spezie (non a caso fu fatto baronetto!).
BUCANIERI. Coloni inglesi e francesi che vivevano sulle isole minori delle Antille in condizioni quasi selvagge, si trasformarono in pirati a causa delle vessazioni spagnole. Il loro nome deriva dall’abitudine di cuocere le carni su uno spiedo detto boucan.
FILIBUSTIERI. Bucanieri che, dopo la distruzione delle loro basi all’isola della Tortuga, si raccolsero alla fine del Seicento in specie di confraternite con basi nel golfo del Messico e si specializzarono nell’attacco a prede spagnole. M. S.