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 2004  gennaio 23 Venerdì calendario

Secondo l’Economist l’annuncio del presidente americano Bush sul prossimo invio dell’uomo su Marte (e la costruzione di una base lunare) "potrebbe anche essere una mossa elettorale per ottenere la riconferma alla Casa Bianca, ma se lo scopo del programma spaziale è realmente questo è facile prevedre un insuccesso"

Secondo l’Economist l’annuncio del presidente americano Bush sul prossimo invio dell’uomo su Marte (e la costruzione di una base lunare) "potrebbe anche essere una mossa elettorale per ottenere la riconferma alla Casa Bianca, ma se lo scopo del programma spaziale è realmente questo è facile prevedre un insuccesso". Uno dei primi sondaggi sulle nuove missioni della Nasa, infatti, mostra che la maggioranza degli statunitensi preferirebbe spendere i soldi in un altro modo. Il programma Apollo è costato circa 100 miliardi di dollari (quasi 79 miliardi di euro); lo shuttle 150 (poco meno di 120 miliardi di euro) e la stazione spaziale internazionale, ancora in costruzione, 25 (circa 20 miliardi di euro). Per il settimanale britannico "nell’ipotesi migliore la decisione di Bush è un modo intelligente per liberarsi dello shuttle, un veicolo vecchio, costoso e pericoloso. Ma è proprio l’ossessione della Luna ad aver messo la Nasa nei pasticci".