Bruno Ventavoli, ཿLa Stampa 21/1/2004, pagina 25., 21 gennaio 2004
"Torreo, es, torrui, tostum, torrere" ("arrostire, bruciare, disseccare"), verbo latino usato dai poeti per le fiamme d’amore, dai cronisti di guerra per supplizi dolorosi inflitti al nemico e nella antica vita quotidiana col senso più casalingo di "asciugare al fuoco" grano e alimenti
"Torreo, es, torrui, tostum, torrere" ("arrostire, bruciare, disseccare"), verbo latino usato dai poeti per le fiamme d’amore, dai cronisti di guerra per supplizi dolorosi inflitti al nemico e nella antica vita quotidiana col senso più casalingo di "asciugare al fuoco" grano e alimenti. Introdotto dai conquistatori romani in Britannia cambiò la loro cultura alimentare con l’invenzione del toast (da "tostum"), il pane tostato. Il museo del tostapane racconta che cosa succede quando la superficie del pane raggiunge i 310 Farenheit. E’ la reazione di Maillard: gli zuccheri caramellano, virano al marrone, acquistano profumi e sapori diversi. Il progenitore del tostapane si chiama Frank Shailor e sottopose il suo progetto all’americana General Electric nel 1909. Nacque il D-12, un rudimentale aggeggio che nella prima versione lasciava estrarre con difficoltà le fette dalle graticole bollenti. La storia completa sul sito www.toaster.org.