Giacomo Leso, ཿL’espresso 22/1/2004, pagina 93., 22 gennaio 2004
La discoteca gay che compare all’inizio del suo ultimo film ”Anatomia dell’inferno”, per Catherine Breillat è l’allegoria dell’umanità: "Un posto in cui in mezzo a tutti uomini, a un certo punto arriva un’intrusa, tratta dalla loro costola, la donna"
La discoteca gay che compare all’inizio del suo ultimo film ”Anatomia dell’inferno”, per Catherine Breillat è l’allegoria dell’umanità: "Un posto in cui in mezzo a tutti uomini, a un certo punto arriva un’intrusa, tratta dalla loro costola, la donna".