Varie, 17 gennaio 2004
BOJINOV
BOJINOV Valeri Gorna Oroviza (Bulgaria) 15 febbraio 1986. Calciatore. Dal 2009/2010 al Parma. Ha giocato anche con Lecce, Fiorentina, Juventus (il campionato vinto in B nel 2006/2007), Manchester City • «Da quando ha esordito in serie A a 16 anni meno 18 giorni, il piccolo bulgaro si è portato dietro sempre una fama da predestinato, qualcosa di simile a quello che accadde a Cassano a Bari» (Corrado Sannucci, ”la Repubblica” 28/10/2004) • «A 17 anni e 11 mesi, è diventato il più giovane goleador straniero nel campionato di massima divisione. Evidentemente gennaio è il mese dei grandi eventi della vita calcistica dell’attaccante bulgaro: il suo esordio in A, nel Lecce di Cavasin, avvenne infatti il 27 gennaio 2002, quando non aveva ancora compiuto 16 anni (e anche allora stabilì il record come debuttante straniero più baby). [...] Il d.s. Pantaleo Corvino lo scoprì a La Valletta nel settembre ”99 e lo soffiò a Real Madrid e Atletico Madrid. Bojinov si era trasferito da qualche anno a Malta, seguendo mamma Petranka, legata a Sasho Angelov, ex difensore della nazionale bulgara e ora tecnico in attesa di occupazione. Il Lecce investì 30 milioni di lire su quel bambino, nato a Gorna Oroviza e cresciuto a VelikoTarnovo, città a 150 km. dal Mar Nero. Dopo l’esordio in prima squadra, il club giallorosso ha dovuto riconoscere alla Pietà Hospurs di Malta altri 120 milioni di lire come premio di valorizzazione. Comunque, un affare per il Lecce, che adesso ha un gioiellino adocchiato soprattutto dall’Inter. ”Segnavo tanti gol nei campionati giovanissimi e allievi e la domenica mi esaltavo, al – Via del Mare’, da raccattapalle, a due passi da Lucarelli, il mio primo idolo del Lecce. [...] Si porta dietro il soprannome ”Boogie”, datogli [...] da Gegè Rossi e Camorani. Piccoletto e imprendibile, con uno scatto bruciante, non nasconde le preferenze calcistiche. ”Se potessi costruire il mio futuro, sceglierei la Roma e Capello: per un attaccante deve essere un godimento giocare in quella squadra e con un tecnico così bravo”. cresciuto a pane e... Stoichkov, suo campione preferito. ”Studiavo le videocassette sulle imprese di Hristo. Spesso Angelov mi parla delle sue doti tecniche: vorrei conoscerlo. Quanto darei per trascorrere un giorno con Stoichkov. Ora devo aiutare il Lecce a salvarsi”» (Giuseppe Calvi, ”La Gazzetta dello Sport” 16/1/2004).