varie, 15 gennaio 2004
AGRICOLA Riccardo
AGRICOLA Riccardo San Severo (Foggia) 12 marzo 1946. Medico. Dal 1985 al 2009 medico sociale della Juventus. Due lauree, in neuropatologia e psichiatria, e in medicina dello sport, conseguite all’Università di Torino. Cresciuto in una famiglia di dottori, è stato direttore di Villa Cristina, nota clinica privata torinese. Subì un lungo e clamoroso processo per frode sportiva (doping), dal quale venne però assolto in appello • «[...] accusa di frode sportiva provata in primo grado, smentita dal secondo e prescritta dal terzo: uso, anzi abuso, di farmaci, con pratiche pericolose per la salute dei giocatori. “Io non ho mai abusato di nulla né procurato danno ai miei ragazzi [...] Ho solo fatto quello che facevano tutti, nel calcio: somministrare medicinali non dannosi non per uso terapeutico, ma per consentire ai giocatori il recupero fisico. Una pagliuzza che è stata trasformata in una bomba. Oggi in molti sport e in molti paesi si continuano a curare gli atleti con pratiche che presentano una zona grigia, che magari consentono a uno sportivo di recuperare da un infortunio in quindici giorni anziché trenta: anche a me magari farebbe comodo, ma non posso farlo perché solo il mio lavoro è finito sotto inchiesta [...] Ho qui le dichiarazioni di farmaci della stagione 1997/98: in un Juve-Fiorentina, per esempio, i viola denunciarono quindici farmaci a restrizione d’uso, ma nessuno ha indagato su di loro. E ci sono molti altri casi del genere, per molte altre squadre”. Ma analizzando il quinquennio sotto indagine, si nota che certi medicinali erano una specialità della Juve, o addirittura un’esclusiva. Ad Agricola resta la soddisfazione per la fine di questa storia: “È stato un processo kafkiano, certe mattine mi convincevo quasi di essere colpevole. Ci ho rimesso la salute, ma non voglio fare pena a nessuno. La mia sfortuna è essere stato il medico della Juventus: per questo si sono accaniti. Ma ne esco a testa alta [...]”» (Emanuele Gamba, “la Repubblica” 31/3/2007).