Americo Bonanni, ཿMacchina del Tempo 12/2003, 12 gennaio 2004
L’Europa non è l’unica ad aver fallito. La sonda giapponese Nozomi (’speranza”) partì verso Marte il 4 luglio 1998
L’Europa non è l’unica ad aver fallito. La sonda giapponese Nozomi (’speranza”) partì verso Marte il 4 luglio 1998. L’accensione difettosa la portò su una traiettoria sbagliata, che avrebbe finito per farla perdere definitivamente nel cosmo. Ma gli ingegneri dell’Agenzia spaziale giapponese riuscirono a guidarla verso una rotta di emergenza. Ci avrebbe messo molto più tempo, ma sarebbe comunque arrivata a destinazione. La sonda fu poi investita da una dose spaventosa di radiazioni causate da alcune esplosioni solari. Riportò danni molto seri. Doveva entrare nell’orbita di Marte il primo gennaio, ma si preferì lasciarla andare a morire lontano nello spazio. Poteva precipitare su Marte e sarebbe stato un guaio: non era stata sterilizzata e poteva portare batteri terrestri sul pianeta, contaminando l’ambiente.x