Piero Bianucci, ཿLa Stampa 27/12/2003, 27 dicembre 2003
Le prime manovre sono andate bene. Il 19 dicembre alle 9,31 ora italiana gli scienziati dell’Esa hanno impartito l’ordine di separazione tra la madre Mars Express e il figlio Beagle 2, che da quell’istante non è più stato controllabile: l’esplosione che lo ha liberato dal grembo materno è paragonabile al colpo di racchetta di un tennista, si poteva solo sperare che la mira fosse giusta, e che la sonda finisse come programmato nella Isidis Planitia, intorno a 9 gradi di latitudine Nord e 91 gradi di longitudine Est
Le prime manovre sono andate bene. Il 19 dicembre alle 9,31 ora italiana gli scienziati dell’Esa hanno impartito l’ordine di separazione tra la madre Mars Express e il figlio Beagle 2, che da quell’istante non è più stato controllabile: l’esplosione che lo ha liberato dal grembo materno è paragonabile al colpo di racchetta di un tennista, si poteva solo sperare che la mira fosse giusta, e che la sonda finisse come programmato nella Isidis Planitia, intorno a 9 gradi di latitudine Nord e 91 gradi di longitudine Est.