Mario Sconcerti, ཿLa Gazzetta dello Sport 11/1/2004;, 11 gennaio 2004
"Il calcio è sempre come siamo noi che lo esprimiamo. Quando si gioca un brutto calcio, vuol dire che siamo brutti noi
"Il calcio è sempre come siamo noi che lo esprimiamo. Quando si gioca un brutto calcio, vuol dire che siamo brutti noi. E viceversa. Credete sia un caso che la grande Ungheria sia stata quella che aveva già i carrarmati sovietici alla frontiera? O che la Germania abbia vinto il suo primo mondiale quando non era ancora una nazione ed era divisa fra quattro eserciti di occupazione? Il calcio si gioca con i piedi, ma risponde all’anima" (Mario Sconcerti).