l.lau., "la Repubblica" 9/1/2004, pagina 32., 9 gennaio 2004
Per il senatore Francesco Cossiga «l’esempio più raffinato di maldicenza è quello di Giulio Andreotti, non a caso un romano
Per il senatore Francesco Cossiga «l’esempio più raffinato di maldicenza è quello di Giulio Andreotti, non a caso un romano. La maldicenza è legata ad un atteggiamento di orgoglio intellettuale e a un senso di appena velata superiorità nei confronti degli altri. Indro Montanelli era un grande maldicente in senso buono, un vero campione. La maldicenza è anche una forma di socialità. Il pettegolezzo è una cosa minuta. La maldicenza invece va a colpire grandi temi, vola in alto».