"Il Messaggero" 8/1/2004, pag. 25., 8 gennaio 2004
Secondo uno studio dell’università del New South Wales, Sydney, i cantanti lirici danno il meglio solo se sacrificano la chiarezza della dizione: per le note più alte adeguano la risonanza per parificarla con la frequenza, aumentando di molto la sonorità e l’uniformità del tono a scapito della comprensibilità
Secondo uno studio dell’università del New South Wales, Sydney, i cantanti lirici danno il meglio solo se sacrificano la chiarezza della dizione: per le note più alte adeguano la risonanza per parificarla con la frequenza, aumentando di molto la sonorità e l’uniformità del tono a scapito della comprensibilità.