Maurizio Schoepflin, "il Giornale" 2/1/2004, pagina 23., 2 gennaio 2004
La vecchiaia secondo Girolamo Cardano, studioso di medicina, filosofia, astronomia e matematica: «Prime così arrivano la canizie e la calvizie, seconda giunge la debolezza della memoria, terzo giungono le insonnie, che di solito tormentano i vecchi, quarte arrivano le rughe, quinti i flussi catarrali in direzione del ventre, del petto e del naso (
La vecchiaia secondo Girolamo Cardano, studioso di medicina, filosofia, astronomia e matematica: «Prime così arrivano la canizie e la calvizie, seconda giunge la debolezza della memoria, terzo giungono le insonnie, che di solito tormentano i vecchi, quarte arrivano le rughe, quinti i flussi catarrali in direzione del ventre, del petto e del naso (...). Sesti sopraggiungono il nero, l’erosione, la debolezza, il vacillare, il dolore, la caduta dei denti, l’arretramento delle gengive, settimo arriva l’alito fetido, ottave vengono le tossi e nello stomaco la dispepsia, noni si presentano i calcoli ai reni ed alla vescica, decima arriva una grandissima quantità di urina, undicesima la debolezza dei reni, dodicesima si fa avanti l’impotenza nei rapporti sessuali, tradicesimo giunge il tremore delle membra, quattordicesima è la stitichezza, quindicesime sono la debolezza della vista, la lacrimazione e l’inversione delle palpebre, sedicesimi arrivano la sordità e ronzii alle orecchie» ("De sanitate tuenda" - Come conservare la salute, 1580).