Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  dicembre 31 Mercoledì calendario

Il quarantacinquenne Steve Mann, docente d’informatica all’Università di Toronto, in Canada, da trent’anni vive con una minicamera addosso e un computer che registra e filtra tutto ciò che vede : "Un giorno fai scorrere il tuo badge nella macchinetta per entrare in azienda, il giorno dopo ti ritrovi al polso un braccialetto che consente alle porte di aprirsi automaticamente al tuo passaggio; qualche tempo dopo il braccialetto diventa un microchip da impiantare sotto pelle e in grado di tenere traccia a quali piani hai diritto d’accesso, quante penne hai preso in cancelleria e quanti secondi trascorri nella toilette aziendale

Il quarantacinquenne Steve Mann, docente d’informatica all’Università di Toronto, in Canada, da trent’anni vive con una minicamera addosso e un computer che registra e filtra tutto ciò che vede : "Un giorno fai scorrere il tuo badge nella macchinetta per entrare in azienda, il giorno dopo ti ritrovi al polso un braccialetto che consente alle porte di aprirsi automaticamente al tuo passaggio; qualche tempo dopo il braccialetto diventa un microchip da impiantare sotto pelle e in grado di tenere traccia a quali piani hai diritto d’accesso, quante penne hai preso in cancelleria e quanti secondi trascorri nella toilette aziendale. Un giorno sei in grado di comunicare istantaneamente col mondo attraverso il tuo desktop; due settimane, due mesi o due anni dopo, scopri che si in grado di inviare la tua mente, il tuo sguardo p la tua immagine virtuale ovunque e in qualsiasi momento in qualunque luogo ti trovi".