Giorgio Calcagno, ཿLa Stampa 30/12/2003, pagina 30., 30 dicembre 2003
Secondo il volume ”Neologismi quotidiani. Un dizionario a cavallo del millennio” di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle (Firenze, Olschki), i quotidiani italiani hanno prodotto, negli ultimi cinque anni, cinquemila parole nuove, con una media di tre al giorno
Secondo il volume ”Neologismi quotidiani. Un dizionario a cavallo del millennio” di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle (Firenze, Olschki), i quotidiani italiani hanno prodotto, negli ultimi cinque anni, cinquemila parole nuove, con una media di tre al giorno. In testa alla classifica ”la Repubblica” con 2347 presenze, seguita da ”La Stampa”, 1891, e da ”Il Foglio”, 1580. Il ”Corriere della sera” è sesto con 769, ”l’Unità” è agli ultimi posti preceduta anche da ”L’Osservatore Romano”. "Il più geniale è ”svip (La Stampa, 25 settembre 2002): che significa, ci spiega il dizionario, chi non è vip”. Il più folclorico ”etno-chic” (Il Foglio, 27 settembre 1999): ”relativo a uno stile di abbigliamento ricercato con elementi etnici”. Il più deprimente ”svallettare” (Il Giornale, 25 settembre 2001): ”atteggiarsi con movenze proprie delle vallette televisive”. Il più arduo ”saccologo” (La Repubblica, 11 gennaio 2001): ”esperto degli schemi di gioco dell’allenatore Arrigo Sacchi”. Il più malinconico ”dolcevitaiolo” (La Stampa, 5 marzo 2002): che si richiama all’atmosfera della Dolce vita degli Anni 60”. E poi c’è il più al passo con i tempi, ”tornacontista” (Corriere della Sera, 28 aprile 1999): ”che si preoccupa esclusivamente del proprio tornaconto”. Il più preoccupante, ”uomo-bomba” (Il Messaggero, 21 agosto 2002) ”attentatore imbottito di esplosivo”. Il più invisibile, ”e-cash” (Il Sole 24 Ore, 21 gennaio 2000): ”Moneta virtuale”. Il più devoto, ”totoarcivescovo” (La Sicilia, 18 agosto 2001): ”pronostico relativo alla nomina del nuovo capo della diocesi”. Il più logorroico, ”Teleimbroglianopoli” La Stampa, 15 dicembre 2001): ”scandalo legato alle truffe commesse nei confronti di spettatori televisivi”". Fra i creatori di parole più originali, Mina su ”La Stampa” con: destarizzarsi ("abbandonare gli atteggiamenti propri di un divo"); italianese ("l’italiano diventato mezzo inglese"); gossipovoro ("che si nutre di pettegolezzi").