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 2003  dicembre 30 Martedì calendario

Ouest France Nato il giorno della Liberazione (7 agosto del 1944), Ouest France in realtà è l’erede dell’Ouest Eclair

Ouest France Nato il giorno della Liberazione (7 agosto del 1944), Ouest France in realtà è l’erede dell’Ouest Eclair. Dal 1975 Ouest France è il primo quotidiano francese. Nel 1990 la maggioranza è passata a SIPA, un gruppo senza fini di lucro. Oggi Ouest France conta 785 mila copie vendute (165.000 sono abbonati postali, 336.000 se li fanno consegnare a casa, 285.000 li comprano in edicola) e più di due milioni di lettori. E’ un quotidiano regionale, la cui sede principale è a Rennes. Distribuito su tre regioni (Bretagna, Loira e Normandia) e 24 dipartimenti, ha sessanta redazioni locali e 42 edizioni. Il formato è di 46,3 x 33,2 cm, foliazione di massimo 48 pagine (di cui dodici a colori, scelte a seconda dell’importanza dell’argomento trattato). All’inizio del 2005 le pagine a colori passeranno a 20. Costa 0,70 euro tutti i giorni tranne il venerdì (0,85 euro). Il punto di forza del giornale è il suo essere considerato (e considerarsi) un giornale di servizio, che dà informazioni utili ai suoi lettori su tutto ciò che succede nella loro città. Molto amate anche le pagine di piccoli annunci (tra cui offerte di lavoro, vendita di macchine, le case in affitto, pubblicate tutti i giorni). Nel 2000 ne sono stati pubblicati in tutto due milioni e seicento mila circa. Le quattro regole della redazione: ”dire sans nuire, montrer sans choquer, témoigner sans agresser, dénoncer sans condamner" (dire senza nuocere, mostrare senza scioccare, testimoniare senza aggredire, denunciare senza condannare). I contenuti del giornale: venti pagine di nazionale, altrettante di regionale. Apertura sugli esteri, poi la politica, l’economia, le informazioni generali e la società. Poi le pagine regionali: le regioni, i dipartimenti, i comuni (trattano anche di sport regionale e contengono gli annunci). Nella terza parte del giornale, tornato qui di nuovo nazionale, una pagina di agricoltura, una sul mare, una di cultura, una di meteo e giochi (stanno insieme), una di televisione. L’ultima pagina, a colori, è dedicata a un argomento specifico e leggero, un po’ da magazine (con un taglio di pubbicità sotto). Le pagine hanno una struttura standard: un pezzo su quattro colonne, uno su tre, taglio basso le brevi (10 righe al massimo per ogni notizia). Al contrario degli altri giornali francesi, Ouest France ha cinque persone dedicate agli infografici, di cui fa grande uso. Spesso ha in allegato supplementi: gli hors series (fuori serie), sono venduti a parte ma con il giornale e riguardano temi particolari (gli anni 50, 60, 70, la Coppa del Mondo di calcio, Come riuscire nell’Ovest della Francia, ....). Poi ci sono i cahiers (quaderni), veri inserti che trattano di argomenti come la formazione, le pensioni, le case; i supplementi regionali, a volte strutturati come Guide Vacanze, che coprono eventi legati alla regione (manifestazioni sportive, culturali, ...). Tutti i venerdì il giornale esce con un magazine di televisione contenente i programmi della settimana successiva, il lunedì con un supplemento sportivo (dalle 16 alle 24 pagine) che comprende anche lo sport locale. Un’edizione a la domenica, testata ”Le dimanche de Ouest France”, edita in 9 edizioni, con 260.000 copie vendute e 1.300.000 lettori. In Francia ci sono più lettori che in Italia: 103 copie vendute ogni mille abitanti in Italia, contro le 182 francesi. Uno studio ha mostrato che il 45,4% dei francesi che hanno più di quindici anni leggono regolarmente un quotidiano regionale e che il 43,8% di questi sono lettori fedeli. I lettori tra i 35 e i 59 anni sono equamente divisi tra uomini e donne. La stampa regionale, che nella regione di Parigi ha un tasso di penetrazione del 17%, nel resto della Francia ha un tasso che supera il 50%, anche se ora risulta leggermente in calo. Il giornale è più letto dagli uomini che dalle donne, con più frequenza dai quadri e dai dirigenti che dagli impiegati. La lettura di Ouest France occupa in media dieci minuti al giorno. Quasi tutti lo leggono nell’ordine in cui gli viene proposto. Il 15% parte dall’ultima pagina, il 10% dal centro. In media si leggono il 10% degli articoli pubblicati (circa 40 su 400). L’amministrazione del giornale fa sapere che il costo-copia per l’azienda è di circa 7,5 euro: l’enorme differenza col prezzo di 0,70 euro praticato in edicola sarebbe interamente coperto dalla pubblicità.