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 2003  novembre 29 Sabato calendario

Intervista a Carlo Lucarelli. Il tratto principale del suo carattere. La fantasia. La qualità che preferisce in un uomo? La tolleranza

Intervista a Carlo Lucarelli. Il tratto principale del suo carattere. La fantasia. La qualità che preferisce in un uomo? La tolleranza. E in una donna? La sensualità. Quel che apprezza negli amici. La sincerità. Il suo principale difetto. Tutti, ma se devo sceglierne uno dico l’indecisione. Il suo sogno di felicità. Leggere il giornale al mattino, al bar del mio paese, appoggiato al frigorifero dei gelati. Il momento della sua vita in cui è stato più felice. Quando mi è arrivata la copia staffetta del mio primo libro; E il più infelice, Non ne ho avuti tanti, ma quando sono stato mollato da una ragazza che per me era molto importante, ho sofferto. La sua paura maggiore? Mi fanno paura i pesci degli abissi. Non posso vederli neanche in fotografia. Che cosa possiede di più caro? Il tempo. Il piatto preferito? Spaghetti in tutte le salse. Il suo autore in prosa? Graham Greene. Il poeta? Leopardi. L’oggetto che le è più caro? Una sciabola giapponese. Primo ricordo d’infanzia? Un tailleur a quadretti indossato da mia mamma. Il gioco di bambino? I soldatini, ne avevo a migliaia. Il suo eroe della finzione. Duca Lamberti, il commissario di Scerbanenco. La sua eroina della finzione? Un personaggio dei fumetti: Elektra, l’amante di Devil. Il pittore preferito? Edvard Munch, l’autoritratto all’inferno è l’immagine di sfondo del mio computer. Il suo film cult? I duellanti di Ridley Scott. Incarna un sacco di cose che mi piacciono. La canzone che fischia più spesso sotto la doccia? L’Internazionale di Franco Fortini. E’ l’unica che riesco a cantare. La bibita preferita. Il chinotto, la risposta italiana alla Coca-Cola. Se dovesse cambiare qualcosa nel suo fisico che cosa cambierebbe? Troppo facile dire la pancia... Rispondo l’altezza, due o tre centimetri in più. Il suo eroe nella vita reale. Il commissario Boris Giuliano. Ciò che detesta di più. La disinformazione, il luogo comune misto alla bugia. Il dono di natura che vorrebbe avere? La propensione a imparare le lingue. Come vorrebbe morire? Eroicamente. Le colpe che le ispirano maggiore indulgenza. Gli errori commessi senza consapevolezza di fare male agli altri. Se avesse un milioni di euro? Finirei di mettere a posto la casa, ma sarebbero troppi. Il suo motto. In marina non si fa un granché, ma all’alba. Lo diceva, in un cartone, capitan Lupo di Mare. Può voler dire un sacco di cose.