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 2003  dicembre 15 Lunedì calendario

SOCCI

SOCCI Antonio Siena 18 gennaio 1959. Giornalista. Conduttore tv. «[...] è quello ”strano cristiano”, decisamente fumantino, che hanno avuto tutti modo di conoscere attraverso la tivù. anche uno che ci tiene a mostrare di aver fatto propria la lezione di don Giussani sulla verità di Dostoevskij. ”Se Cristo e la Verità non fossero due cose diverse, sceglierei Cristo”, sosteneva il Grande Russo. ”Se non fossero la stessa cosa, come invece sono, sceglierei la Verità”, correggeva pedagogicamente il fondatore di Comunione e liberazione. E che le verità non siano proprio tutte comode lo canta chiaro anche l’evoluzione davvero singolare di Socci. Accusato di essere berlusconiano di ferro, ora pare propendere decisamente per Pier Ferdinando Casini. In ogni caso, è stato uno dei primi a invocare il ritiro del leader di Forza Italia dalla scena politica, con tanto di sciabolate indimenticabili, come: ”Non si può passare da don Sturzo a Don Lurio”, riferito alla calda estate sarda post-elettorale del Presidente. Ancora: considerato una delle punte di diamante di Cl, Socci non ha esitato a prendere di petto i leader del suo movimento per le scelte poco spirituali e i balletti coi potenti politici di turno al Meeting di Rimini. Rinfoderata con cura la spada televisiva di nuovo Santoro teo-con, dimenticati i fasti e le tensioni di Excalibur, ora Socci sembra essersi dedicato soprattutto all’apologetica mariana: dopo il best-seller Mistero Medjugorie di Piemme (da cui la Rai sta ricavando una fiction, che avrà per protagonista Alessandro Preziosi) [...] Il quarto mistero di Fatima. [...] considerato un ratzingeriano di ferro [...]» (Paolo Martini, ”La Stampa” 21/11/2006) • «Ha avuto il grande merito di portare in prima serata temi non legati solamente alla politica: ha parlato di poesia, della Madonna, di spiritualità e d’altro ancora. Lo ha fatto mettendosi in gioco, esponendosi alle critiche come un San Sebastiano, accanendosi nelle discussioni, menando fendenti, preferendo il ruolo di giocatore a quello dell’arbitro. L’impressione è che sia la persona meno adatta a condurre un programma: infatti, il Socci che appare in video, irsuto, scontroso, è molto diverso da quello che appare nei suoi scritti. E vi appare in peggio, naturalmente. inadeguato (accusato persino di indossare tristi maglioni), è spaesato (più volte prepara il programma per un tema poi lo cambia all’ultimo minuto e il contesto lo danneggia visibilmente), è eccitato (per un medium notoriamente freddo). il destino dei solitari che decidono di socializzare, è il destino di chi fa dell’inconscia insicurezza la sua forza» (Aldo Grasso, ”Corriere della Sera” 14/12/2003).