(Renato Minore, ཿIl Messaggero, 11-12-2003), 11 dicembre 2003
La lettera scritta da Ezra Pound a Camillo Pellizzi in cui il poeta esprime la sua volontà di non voler più collaborare al ”Il Secolo d’Italia”: ”Di tutti gli stupidi con cui potresti tollerare di lavorare, quelli con cui hai già lavorato troppo a lungo sono davvero gli ultimi che sceglieresti”
La lettera scritta da Ezra Pound a Camillo Pellizzi in cui il poeta esprime la sua volontà di non voler più collaborare al ”Il Secolo d’Italia”: ”Di tutti gli stupidi con cui potresti tollerare di lavorare, quelli con cui hai già lavorato troppo a lungo sono davvero gli ultimi che sceglieresti”.