"il Giornale" 10/12/2003, pagina 16., 10 dicembre 2003
Alcuni giudizi di Alessandra Mussolini. Su Fini: «Un uomo piccolo piccolo, troppo moderato»; Berlusconi: «Lo amo, E lo dico anche: mi piace
Alcuni giudizi di Alessandra Mussolini. Su Fini: «Un uomo piccolo piccolo, troppo moderato»; Berlusconi: «Lo amo, E lo dico anche: mi piace. E’ uno che ti saluta, ti ascolta, sente quello che hai da dire. Crea una squadra. Da noi non si fa così. Ma deve andare più in televisione»; Teodoro Buontempo: «Simpatico»; Maurizio Gasparri: «Parla troppo. Sulla guerra ha fatto dichiarazioni un po’ azzardate. Caratterialmente non mi ci trovo»; Gustavo Selva: «Ho avuto degli scontri su tante cose. Ha tolto i parcheggi a ogni deputato. E adesso andiamo avanti con due multe al giorno. Ma lui se ne frega perché ha la macchina con l’autista»; Gianni Alemanno: «Una volta c’ero anch’io quando si è scaldato con un nostro consigliere regionale. Dovevano dibattere ma hanno esagerato. Sono partiti come due torelli. Gli uomini sono i soliti. Pensano che le botte possano risolvere i problemi. Largo alle donne»; Piero Fassino: «Mi fece un’appiccicata clamorosa per telefono, quando era ministro della Giustizia. A "Porta a Porta" gli avevo detto: questa legge contro la pedofilia va rivista, ma il ministro non lo vuole fare perché la moglie Anna Serafini, deputato Ds, è stata relatrice della legge e lui non può smentirla. Avevo ragione. A mezzanotte mi ha telefonato e cominciato a insultarmi: come ti permetti col cognome che porti di dire che mia moglie...?»; Dino Risi: «Voleva che mi chiamassi, da attrice, Alessandra Zero. Mi rimproverò anche per gli occhi. Ero andata per un provino: questi occhi ricordano troppe cose - disse - e tu non potrai mai fare l’attrice con questi occhi».