Massimo Gramellini, "La Stampa" 9/12/2003;, 9 dicembre 2003
"Un vero tifoso del Toro non ha mai insultato un suo giocatore per un dribbling inciampato, uno stop ”a seguire”, un rinvio alla ”viva il parroco”
"Un vero tifoso del Toro non ha mai insultato un suo giocatore per un dribbling inciampato, uno stop ”a seguire”, un rinvio alla ”viva il parroco”. L’importante era che dopo il dribbling, lo stop e il rinvio, il nostro tornasse a correre fumando dalle narici. Ma da troppi anni il Toro non ci commuove più. La squadra si è imborghesita proprio mentre la società diventava povera. Un paradosso che ha una sua logica. Più un club è debole, meno è capace di tutelare la propria identità" (Massimo Gramellini).