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 2003  dicembre 05 Venerdì calendario

Mesi Joe

• Nato a Buffalo (Stati Uniti) il 27 novembre 1973. Pugile. Il papà Jack è un poliziotto, così come il nonno, che emigrò dalla Sicilia. Ha scoperto la boxe tardi: professionista dal 1997, Sugar Ray Leonard è stato tra i primi a scoprirlo, diventandone il promoter a inizio carriera. considerato il nuovo Rocky Marciano, al quale assomiglia di volto, anche se con caratteristiche diverse: alto 185 cm, pesa 107 kg; l’imbattuto campione del mondo era invece alto poco meno di 180 cm e pesava al massimo 87 chili. «Magari è solo un altro muso bianco da gonfiare come si deve, un Rocky Balboa dei poveri che tenta la scalata in un pianeta dominato dai neri, con l’unica onesta illusione di rimanere vivo e di poter gridare il nome della sua ”Adriana”, mentre si asciuga lacrime e macchie di sangue. Magari invece [...] è davvero il Rocky Marciano del nuovo secolo: un peso massimo italo-americano con solide ambizioni da titolo mondiale. [...] Su di una cosa non ci sono dubbi: per la sua gente, Joe Mesi è già un idolo destinato a lasciare l’impronta nei secoli a venire. Nella vivace comunità di Buffalo, un tiro di schioppo dalle cascate del Niagara e dal Canada, il 27 settembre è il giorno dedicato a lui, ”Baby Joe”, com’è stato ribattezzato causa la faccia da eterno bambino. Proprio così: a Buffalo hanno il il Giorno del Ringraziamento, il 4 luglio, Capodanno, tutte le altre feste comandate e adesso anche il ”Baby Joe Mesi Day” proclamato in forma solenne dalla giunta della Erie County. [...] Lo hanno soprannominato anche ”The Third Franchise”, la terza franchigia, dopo i Sabres di hockey e i Bills (appunto) di football. [...] Ha iniziato la boxe in modo accidentale: voleva perdere una ventina di chili, è finito in palestra a tirare fendenti. In due anni si è trovato con un record di 15-0: ”Lì ho capito che potevo diventare un bravo professionista”. La pubblicità è l’anima del commercio. Fino ad oggi Joe ha rimosso dei semplici birilli dal suo cammino, ma a tutti piace l’assonanza tra Joe e Rocky Marciano, il toro di Brockton. E ora anche Joe lo ha capito, visto che invita a cena i fratelli del defunto imbattuto Rocky e si presta ai giochini con la storia. Come Marciano, Joe fu indeciso tra boxe e il ruolo di catcher nel baseball; è giunto tardi sul ring (Rocky esordì a quasi 24 anni); ed è dotato di tecnica piuttosto rozza, ma di cazzotto pesante. Joe Mesi dice di voler combattere per il titolo mondiale molto presto, a casa sua a Buffalo. Magari contro Tyson, contro chiunque, purché gli diano un’occasione» (Riccardo Romani, ”Corriere della Sera” 5/12/2003).