(Riccardo Signori, ཿIl Giornale, 3-12-2003), 4 dicembre 2003
Quando l’Urss boicottò le olimpiadi di Los Angeles, l’allenatore Vitaly Petrov, suggerì al suo campione di salto con l’asta, Sergey Bubka, di cominciare a battere i record, ”così la gente si ricorderà sempre di te”
Quando l’Urss boicottò le olimpiadi di Los Angeles, l’allenatore Vitaly Petrov, suggerì al suo campione di salto con l’asta, Sergey Bubka, di cominciare a battere i record, ”così la gente si ricorderà sempre di te”. La Federazione Sovietica pagava 1.500 rubli a record, ”sia che li miglioravi di dieci centimetri o di uno”. Bubka arrivò subito al muro dei sei metri, ”perché gli interessava superare quel muro, poi...”.