Massimo Parrini Macchina del Tempo, dicembre 2002 (n.12), 4 dicembre 2003
Iraggi X sono radiazioni elettromagnetiche scoperte nel 1895 da Wilhelm Röntgen, che li chiamò X proprio per sottolinearne la misteriosità
Iraggi X sono radiazioni elettromagnetiche scoperte nel 1895 da Wilhelm Röntgen, che li chiamò X proprio per sottolinearne la misteriosità. Caratterizzati da una lunghezza d’onda maggiore di quella della luce, e perciò invisibili, si possono produrre bombardando tungsteno con elettroni accelerati a energie opportune. La loro grande capacità di penetrazione (quelli a elevata frequenza vanno più in profondità) e l’ineguale assorbimento da parte dei differenti costituenti organici hanno fatto sì che avessero sin dall’inizio importanti applicazioni mediche: vengono impiegati per esplorare il corpo umano e per distruggere tumori o modificare processi infiammatori o dolorosi come foruncoli, adeniti, sciatiche. Per rivelarne la presenza si sfrutta la loro capacità di ionizzare i gas. L’unità di misura della loro intensità è il röntgen. Massimo Parrini