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 2003  dicembre 04 Giovedì calendario

La sua passione per la Divina Commedia l’ha spinta a un’impresa più unica che rara: Silvana Bedodi, 45 anni, cuneese, professoressa di lettere, ha imparato a memoria l’intera opera di Dante Alighieri

La sua passione per la Divina Commedia l’ha spinta a un’impresa più unica che rara: Silvana Bedodi, 45 anni, cuneese, professoressa di lettere, ha imparato a memoria l’intera opera di Dante Alighieri. Basta leggerle a caso uno dei 14.233 versi perché lei inizi a recitare il seguito, senza tentennamenti. Se una terzina sembra leggermente diversa da quella da lei decantata, non dà il tempo di chiedere spiegazioni: «Ci sono varie stesure, questo verso può essere anche così...». Il prodigio si ripete con gli autori greci e latini, da Omero a Virgilio, da Orazio a Ovidio, di cui conosce lunghi brani delle opere, in lingua originale: l’Iliade e l’Odissea, le Bucoliche e l’Eneide. E poi con I promessi sposi del Manzoni e con le poesie di Leopardi, Pascoli o D’Annunzio. «Al ginnasio ammiravo i professori che citavano a memoria i versi e ho voluto provare» spiega Silvana, che i genitori, con cui vive, chiamano Peluche, Barboncino o Sissi perché, spiega, «la mia famiglia mi tratta come una principessa». Ho iniziato a 15 anni con la Divina Commedia, l’opera per me più grande della storia». In ventisette anni, con una breve interruzione di tre per motivi di salute, Sissi ha imparato a memoria tutti i 100 canti: «Diciotto nuovi versi al giorno e li ripetevo ogni quarto d’ora, nel periodo d’oro» racconta «e poi, dopo che sono stata male, dai 33 ai 35 anni, anche solo un verso, ogni mattina». Oggi Silvana allena la sua memoria, con un programma rigido, come un atleta: ripete 12 canti al giorno della Divina Commedia, mentre passeggia, sotto la doccia o dove capita, dedica mezz’ora per gli altri poeti e quattro ore per le ricerche che sono alla base dei suoi libri. Perché Silvana, laureata in lettere all’Università di Torino, scrive romanzi storici. Un prodigio anche secondo Walter Della Monica, fondatore del Centro relazioni culturali di Ravenna che organizza incontri e letture della Divina Commedia, in italiano e in lingue straniere, nella chiesa in cui è sepolto Dante. «Credo che sia l’unica persona in tutto il mondo capace di ripetere a memoria l’intera Divina Commedia, citandole un solo verso» dice Della Monica. «L’abbiamo sottoposta a una sorta d’esame: non mi era mai capitato di vedere nulla del genere». Eppure non tutti apprezzano la professoressa: «Non è popolare quello che faccio e, anche se non me ne vanto mai, mi sono sentita fare spesso battute pesanti, soprattutto a scuola» dice Bedodi, con amarezza. «Sapere tutto a memoria non mi ha mai portato nulla, se non soddisfazioni personali. Non pretendo elogi, ma solo dedicarmi ai miei studi». Patrizia Longo