Giovanni Caprara Macchina del Tempo, dicembre 2002 (n.12), 4 dicembre 2003
«Dalla chirurgia dell’occhio alle guerre stellari: protagonista sempre il laser. Eppure quando Charles Hard Townes ebbe l’idea nel 1960 (
«Dalla chirurgia dell’occhio alle guerre stellari: protagonista sempre il laser. Eppure quando Charles Hard Townes ebbe l’idea nel 1960 (...) non riusciva a immaginare a che cosa potesse servire. Allora lavorava alla Columbia University (Usa), ma il lampo di genio gli era venuto in un giorno di sole del 1951 mentre era seduto in un parco di Washington avvolto dal profumo delle azalee (...). L’idea consisteva nell’attraversare delle molecole con un fascio di onde elettromagnetiche le quali, una volta superato l’ostacolo, acquisivano una maggiore intensità. (...) nacque prima il Maser e poi il Laser. E Townes guadagnò il Nobel per la fisica». (Giovanni Caprara, ”Corriere della Sera”, 6 ottobre 2002). «James T. Russell è sempre stato un appassionato di musica. Nato nello Stato di Washington (Usa) nel 1931, fisico, (...) diventò un mago dell’elettronica ma era dispiaciuto che le sue conoscenze non gli permettessero di migliorare il modo di ascoltare la musica. Era così insoddisfatto che provò persino a sostituire la ”puntina” metallica del giradischi con un pungiglione vegetale di cactus. Ma il problema (...) era nel disco di vinile. E pensando al suo cruccio ”un sabato pomeriggio mentre ero da solo a casa venne l’idea” racconta. Utilizzando un raggio di luce, un laser, con una tecnica digitale (0 per il buio e 1 per la luce) incideva una pellicola fotosensibile (...). Nasceva così il cd brevettato nel 1970, che ora contiene anche 650 milioni di byte, l’equivalente di diversi volumi di enciclopedia. E Russell continua a brevettare nuovi strumenti per sentire sempre meglio la sua musica». (Giovanni Caprara, ”Corriere della Sera”, 13 ottobre 2002)