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 2003  dicembre 04 Giovedì calendario

FABREGAS

(Francesc Fàbregas Soler) Arenys de Mar (Spagna) 4 maggio 1987. Calciatore. Lanciato dall’Arsenal, dal 2011/2012 al Barcellona. Con la nazionale ha vinto gli Europei 2008 (segnò il rigore decisivo nel quarto di finale contro l’Italia) e i Mondiali 2010 • «È andato via da Barcellona con una maglia dedicatagli da “Pep” Guardiola. “Ti auguro tanta fortuna. Spero che un giorno diventerai il ‘quattro’ del Camp Nou”. [...] Scarpa d’oro e Pallone d’oro al Mondiale Under 17 in Finlandia del 2003, il ragazzino catalano ha portato la Spagna in finale con 6 gol. E ha fatto storia all’Arsenal, con il più giovane gol negli annali dei Gunners. Titolare, insieme ad altri giovanissimi, negli ottavi della Coppa di Lega (Carling) a Highbury, il 3 dicembre 2003 ha firmato il centro del 5-1 al Wolverhampton capitanato da Paul Ince. Un diagonale di Kanu che Wiltord gli ha messo davanti alla porta, trovando Cesc pronto al tap-in. [...] Cresciuto nella “cantera” del Barcellona, è stato scoperto dall’Arsenal prima che tutto il mondosi accorgesse di lui al Mondiale Under 17. Merito del capo degli osservatori dei Gunners, Steve Rowley, che si è reso conto [...] del grande potenziale del giovanissimo mediano di spinta, e ha messo a punto con i dirigenti dell’Arsenal il suo “rapimento”. Per aggirare il regolamento Fifa, che impone che le famiglie dei giocatori adolescenti risiedano nello stesso Paese del club che li ingaggia, il padre di Cesc, Francesc senior, ha trovato casa in quel di Highbury. Un contratto di sei anni e la promessa di un possibile esordio in Premier League già nella prima stagione hanno fatto il resto. Quelli del Barça hanno gridato “al ladro” e hanno cercato in tutti i modi di bloccare l’accordo. Ma, alla fine anche la Fifa ha dovuto convalidare l’azione dell’Arsenal, a condizione che i Gunners risarcissero al Barcellona le spese formative. Cesc ha cominciato la sua avventura a Londra, dopo la gloria delMondiale, tornando la sera del 15 settembre 2003. Tutto solo, con la valigia piena di sogni, e soprattutto convinto di aver fatto la scelta giusta. “Se non fosse così non mi sarei impegnato per sei anni. Non sono venuto all’Arsenal per una questione di soldi, ma per ripagare la fiducia del signor Wenger”. Wenger, non appena lo ha visto inazione al centro tecnico di London Colney, ha ordinato che il ragazzino sedicenne fosse promosso ad allenarsi con la rosa della prima squadra. E il 28 ottobre 2003 lo ha fatto debuttare, in Coppa di Lega contro il Rotherham, trasformandolo nel più giovane esordiente della storia dei Gunners, a16 anni e 177 giorni. Maglia numero 57 e una prestazione eccellente, per la gioia di papà Francesc e mamma Nuria, seduti intribuna accantoa Patrick Vieira e Gilberto Silva. Vittoria dell’Arsenal ai rigori, dopo l’1-1 dei supplementari. Cesc ha giocato per i primi 85’ come se l’Arsenal fosse la sua squadra da sempre. Ha subito trovato la sintonia con Kanu.. [...] Qualcuno ha subito azzardato il paragone con Vieira. “Un grandissimo complimento - ha risposto Cesc -, ma mi manca tantissimo per arrivare ai suoi livelli. E il mio stile non si esprime con la forza tipica di Vieira”. Cesc, nei sogni blaugrana, era e dovrà essere il nuovo Guardiola. Intanto il presidente Laporta deve accontentarsi dei 3,5 milioni di euro con i quali l’Arsenal ha regolato il “rapimento”. Un milione in contanti, e l’abbuono delle quote ancora pendenti per i transfer di Petit e Overmas dall’Arsenal al Barcellona [...]» (Giancarlo Galavotti, “La Gazzetta dello Sport” 4/12/2003).