Giovanna Zucconi, "La Stampa" 3/12/2003, pagina 23., 3 dicembre 2003
Simone De Beauvoir, per alcuni ”Notre-Dame-de-Sartre” (con disprezzo), conversò con Wilfried Lemoine nel novembre del 1959 per un’intervista della televisione canadese, mai andata in onda grazie al veto dell’arcivescovo di Montreal che giudicò i contenuti immorali (oggi consultabile sul sito www
Simone De Beauvoir, per alcuni ”Notre-Dame-de-Sartre” (con disprezzo), conversò con Wilfried Lemoine nel novembre del 1959 per un’intervista della televisione canadese, mai andata in onda grazie al veto dell’arcivescovo di Montreal che giudicò i contenuti immorali (oggi consultabile sul sito www.radio-canada.ca). L’autrice de ”Il secondo sesso” (uscito in Francia nel ’49 e messo all’indice fino agli anni’60 inoltrati), affermava fra l’altro che non credeva in Dio, che considerava il matrimonio senza amore osceno come la prostituzione, che non riteneva necessario avere figli, che l’amore non deve coincidere con il possesso, ma che la gelosia se non è violenta e morbosa è un sentimento che arricchisce.