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 2003  dicembre 03 Mercoledì calendario

BOUMSONG Jean-Alain Douala (Camerun) 14 dicembre 1979. Calciatore. Dal 2008 al Lione. Nel 2006/2007 alla Juventus

BOUMSONG Jean-Alain Douala (Camerun) 14 dicembre 1979. Calciatore. Dal 2008 al Lione. Nel 2006/2007 alla Juventus. Cresciuto nel centro di formazione del Le Havre, ha esordito nel massimo campionato francese nel 1998. Poi altre due stagioni nel club della Manica, prima del passaggio all’Auxerre. «La cosa più difficile, nella vita calcistica di Jean Alain Boumsong, è stata scegliere fra la nazionale francese e quella camerunense. Tutto il resto è venuto da sé, per questo ragazzone di un metro e novanta, dai capelli spesso ossigenati. Una carriera in continua ascesa, con un solo passo falso: a dodici anni fu scartato da un centro di formazione in Camerun. Non la prese bene, e per due anni si mise a giocare a pallavolo. Poi, all’approdo in Francia, il ritorno al calcio, fortunatamente. Da allora, salendo scalino dopo scalino, è finito nella nazionale di Santini, ed ora nel mirino dell’Inter. Merito di indiscusse doti difensive. [...] ”A volte mi pare di essere un dimenticato del calcio. Nessuna grande europea si è ancora mossa con un contratto serio, e l’Auxerre non ha proposto un rinnovo” ha dichiarato in passato. L’attesa, però, potrebbe essere finita: i nerazzurri sono in pole position, ma anche il Liverpool è tornato alla carica, dopo aver tentato invano di strappare il gigante al LeHavre tre anni fa. Allora la sua ex-squadra sparò una richiesta di 6 milioni di euro e i Reds scapparono immediatamente. [...] La coppia d’oro che forma con Mexes è destinata a dividersi. I due in patria sono considerati i Blanc-Desailly della nuova generazione. Con Boumsong nei panni di Desailly, di cui è considerato il naturale sostituto anche in nazionale. Grande e grosso, Jean Alain è un centrale puro, con una predilezione per il centro sinistra: destro di piede, ha velocità, potenza e senso della posizione come armi migliori, mentre continua il lavoro per affinare la tecnica e il colpo di testa. Di lavorare col pallone non ha mai smesso, sin da quando è arrivato in Francia, nei dintorni di Parigi: nato a Douala, si spostò in Europa a 14 anni, al seguito dei genitori e con i suoi 5 fratelli. Molto presto le sue prime partite con un club amatoriale furono notate. Fu inserito nel centrodi formazione del LeHavre: scelse la città del nord perché, insieme ad insegnargli a diventare calciatore, gli permetteva anche di studiare. E nonostante l’esordio precoce in prima squadra, a 19 anni, ha trovato il tempo anche per una laurea di due anni, in matematica. Poi, però, i conti a iniziato a farli in campo: con il Le Havresi è guadagnato la fama internazionale, e le prime convocazioni con l’Under 21. Lui, che in cameretta aveva il poster di Roger Milla, e che aveva vissuto il mito dei ”Leoni Indomabili”, disse oui. Francia fu, e dopo la corte del Liverpool, arrivò la chiamata dell’Auxerre, dove ha trovato non solo Guy Roux, un monumento del calcio francese, sulla stessa panchina dal 1961, ma anche un gruppo di giovani fenomeni. Mexes, appunto, ma anche l’attaccante Cissé: gente che gli ha rubato un po’ la scena, ma che ha fortemente contribuito a rendere possibile l’avventura europea dello scorso anno. Intanto Boumsong è diventato una colonna della Under 21, che nell’estate del 2002 arrivò a un passo dalla vittoria negli europei: in finale perse ai rigori con la Repubblica Ceca. E fu proprio lui a sbagliare l’ultimo rigore, quello che lanciò la festa ceca. la delusione non lo ha bloccato. [...] Poi l’orgoglio della prima chiamata di Santini, pedina fondamentale nel progetto di svecchiamento dei Bleus. Esordio contro Israele e subito gol: quello del 3-0, ma poco conta. L’importante è sentirsi parte di un gruppo che ha saputo vincere Mondiali e Europei, e che con lui ci ha aggiunto la Confederation’s Cup» (Valerio Clari, ”La Gazzetta dello Sport” 3/12/2003).