3 dicembre 2003
Tags : Denys. Arcand
Arcand Denys
• Nato a Deschambault (Canada) il 25 giugno 1941. «Attivissimo rappresentante del cinema canadese francofono, unisce all’attività di regista quelle di sceneggiatore, montatore, attore, montatore e direttore della fotografia. Esordisce nel lungometraggio nel 1972 con la commedia La maudite galette (La maledetta galletta), ma si afferma in Europa solo nel 1986 con Il declino dell’impero americano, interessante e spietato esempio di ”cinema di conversazione” presentato al Festival di cannes [...]» (Cinema, a cura di Gianni Canova, Garzanti 2002). «Ho superato l´età in cui ci si preoccupa dei rischi, la mia vita ormai può cambiare ben poco. Mia moglie dice che invecchiando divento più tetro, ma non è questione di età, è che se quelli della mia generazione, se ci guardiamo indietro, troviamo nostalgie e delusioni, se ci soffermiamo sul presente vediamo paura» (Maria Pia Fusco, ”la Repubblica” 3/12/2003). «Sono sempre stato affascinato dal suicidio. Qualcuno ha detto che c’è un solo problema filosofico, il suicidio. L’ho sempre visto come una soluzione possibile per uscire, un modo per controllare la morte, averla di fronte, guardarla negli occhi. [...] Penso che quando tutto questo sarà passato, fra dieci secoli, quello che rimarrà del Novecento saranno Solzhenicyn e Primo Levi, i due autori più importanti del secolo. Perché, alla fine, il Novecento sono i campi di concentramento, i nazisti e gli stalinisti. Anche se Solzhenicyn nella realtà non è una persona molto piacevole, vecchio conservatore scocciante. Ma quello che racconta è la verità. Non è un genio come Dostoevski, non scrive nemmeno molto bene, però ha dato una testimonianza da un’epoca estrema, la cosa più viva che ci resta. come la fine dell’Impero romano... » (’La Stampa” 4/12/2003).