3 dicembre 2003
Tags : Vanessa. Carlton
Carlton Vanessa
• Nata a Mitford (Stati Uniti) il 16 agosto 1980. Cantante. «Per l’autorevole ”Rolling Stone” è una delle dieci promesse del futuro, l’astro nascente, predestinato a diventare una stella della musica. Per gli altri, per i ragazzi che in America l’hanno spinta ai vertici delle classifiche, il suo pop pieno di citazioni rock è l’alternativa allo zuccherino di Britney Spears. [...] A soli due anni ha cominciato a mettere le manine sul pianoforte per strimpellare It’s a small world. [...] Figlia di un pilota d’aerei e di un’insegnante di musica [...] a otto anni ha composto il primo brano strumentale, a nove si è innamorata del balletto. Ha studiato con Gelsey Kirkland, Madame Nenette Charisse e un numero infinito di insegnanti di grido. Così, a tredici anni, si è trasferita da Mitford, Pennsylvania, a New York. E lì, all’ombra della Grande Mela, ha dimenticato di essere cresciuta ascoltando Satie, Mozart e Debussy, è stata ammessa alla prestigiosa American School of Ballete ingaggiata dalla Professional Children School. ”A quindici anni vivevo già da sola a Manhattan e lavoravo come una professionista, consumata. Poi qualcosa mi si è rotto dentro. Mi sono svegliata un giorno e ho scoperto di odiare me stessa e la danza. Non so dire perché. Forse troppa pressione, troppe responsabilità. Avevo appena 17 anni e mi sentivo già anziana e frustrata. Finita. I miei genitori hanno capito, mi hanno sostenuta. Ho dovuto abbandonare tutto, non ce la facevo proprio più. No, non potevo più andare avanti. [...] Ho scoperto di essere una ragazza come tante. Ho messo sul piatto i dischi di Pink Floyd, Grateful Dead, Neil Young, Fleetwood Mac, P.J. Harvey e Radiohead. E d’un tratto mi sono sentita bene. Sì, la musica mi ha salvato la vita. Ho provato ad aprire le orecchie, forse per la prima volta. Così, a poco a poco, ho cominciato a scrivere anch’io, a scrivere per me stessa. A scrivere versi e musica”. Il suo dramma si è trasferito per intero nelle sue canzoni. Il cigno sull’orlo di una crisi di nervi ha cominciato a cercare una via d’espressione, nel solco di Laura Nyro e carole King, Tori Amos e Fiona Apple. ”Mi sono sentita felice come non ero ormai da anni. Ho trovato un’altra voce, un altro modo di esprimere me stessa”. [...] Le sue canzoni hanno fulminato i responsabili della Interscope Records. [...]» (Alfredo D’Agnese, ”Il Venerdì” 14/6/2002).